tenterò di comunicare su tutta la linea! cioè sul filo dell'orizzonte, tra terreno e galattico
chi sono
Nome: alllienaaa dibi sembreà strano ma io non ho molte idee su chi sono!
tanto per cominciare sono nata in una città in riva al mare da cui poi i miei genitori mi han prelevato a venti giorni di vita per portarmi a vivere in cima ai monti o quasi.Questo già mi ha fornito un bagaglio di profonde incertezze per tutto il seguito dell'esistenza. Divisa tra mare e montagna ho scelto una direzione verticale e forse per questo provo un profondo interesse per i mondi sconosiuti che-ci piaccia o meno-vorticano sulle nostre teste intorno a soli ignoti. Questo tema è pure attualmente l'argomento della mia creatività, e mi fermo qui per ora!
Tornando alla mia auto-descrizione, passiamo allo studio!
Anche qui..direi appassionatamente divisa tra interessi artistici, umanistici e scientifici.Risultato:anni persi ma alla fine una laurea scientifica e una umanistica portata avanti al 90% e poi abbandonata per l'errata considerazione che una laurea è più che sufficiente. Molti viaggi travestita da hippy dell'ultima ora e tra questi fondamentale un viaggio in Nepal, all'epoca ancora terra profondamente ispiratrice, dove ruppi tutte le scarpe sui sassi (non c'erano strade) e vidi cose e persone da non credere!
Fondamentale poi un altro incontro, che divise la mia vita in prima e dopo, e cioè quello con Maharishi Maesh Yogy.Ma forse neanche in un blog si può comunicare ciò che è troppo importante...per il timore di non saper adeguatamente trasferire in altri la proprio esperienza.
Direi che da quell'incontro è iniziata la mia vera esistenza.
Aggiungo :sono vegetariana,non fumo non bevo , leggo, scrivo e ho ogni giorno la straordinaria sensazione di essere in bilico sul futuro!!
Un povero ragazzo - Stefano Cucchi- per pochi grammi di hascisc è stato arrestato e all' arresto è di lì a poco - non si sa ancora bene la dinamica di questa tragedia- seguita la sua morte, documentata da foto agghiaccianti in cui il ragazzo appare col volto tumefatto e il corpo coperto di lividi, forse la schiena spezzata . Quasi in contemporanea abbiamo visto il leghista Maroni, ministro dell' interno (quello che voleva prendere le impronte digitali ai piccoli rom) lanciare un nuovo allarme: «Sul nostro territorio si formano gruppi affiliati ad Al Qaeda» e aggiunge «Il kamikaze che si è fatto esplodere a Milano segna una svolta. Finora, infatti, «in Italia le cellule raccoglievano fondi e facevano reclutamento per azioni da compiere all’estero. Ora il quadro è cambiato e pensiamo che ci possano essere cellule che si formano, si finanziano e si addestrano per fare attentati in Italia».
Cioè: l' Italia, secondo Maroni, pullula di gente, ovviamente immigrati di fede islamica, che giunti da noi quali finti disperati in cerca di lavoro (o addirittura in veste di rifugiati politici) in realtà dietro un'immagine di "normalità" tramano in segreto per organizzare attacchi terroristici contro il nostro paese.
Si direbbe che Maroni, questo signore dall' aria greve, resa più greve dalla montatura rossa degli occhiali e dalla piega severa delle labbra, interpreti il suo ruolo di ministro dell' interno come quello di un lanciatore di allarmi, condensando così in tali ripetuti lanci gli incarichi che gli sono stati affidati (Il Ministero dell'Interno del Governo italiano è l'organo di attuazione della politica interna nella Repubblica, intesa non solo come sicurezza e prevenzione del crimine, ma anche come regolamentazione delle confessioni religiose, o culti ammessi in Italia.) Ne discende quindi una sorta di investitura morale del nostro Ministro dell' Interno, investitura che quindi lo legittima a farsi paladino contro droga , stupri, immoralità varie, immigrazione incontrollata, terrorismo (specie islamico, condensando così nei due termini il suo ruolo di scudo contro il terrorismo e nello stesso tempo regolamentatore delle confessioni religiose, nonché custode della morale pubblica).
Elenco brevemente gli ALLARMI (termine che non può fare a meno di evocare una canzoncina in voga nel bieco ventennio) varati dal nostro ministro: allarme stupri allarme sicurezza allarme immigrazione (più o menoclandestina)
Foto d'archivio
allarme terrorismo
allarme droga.
E' facile notare come tutti questi "allarmi"
siano collegati tra loro, come rami al tronco. E il "tronco" è' sempre lo stesso, la nota "Immigrazione clandestina" in particolare "islamica".
Ma torniamo all' "allarme droga" tornato in pull position in rapporto all'uccisione di Stefano Cucchi, morto per esser stato trovato con 20 grammi di hashish.
Maroni in un vertice con la Moratti, le Asl e le forze dell' ordine prende in considerazione la proposta milanese di introdurre sanzioni accessorie "forti" per reprimere il fenomeno droga: tra le sanzioni il ritiro della patente o il divieto di ottenerla . Maroni già nel 2008 aveva asserito (forse li aveva contati) che l'80% dei pusher è un immigrato clandestino; quest' anno ribadisce che l' 80% dei condannati per questioni di droga è extracomunitario Dopo questo ricontaggio, e aver verificato con l'aiuto di un pallottoliere che il conto gli tornava, ha reso felice la Moratti e dintorni garantendo che valuterà su come inserire queste sanzioni nel disegno di legge sulla sicurezza. Ha quindi concluso, fedele al suo convincimento che qualsiasi reato [o quasi]sia da ascriversi agli immigrati, e che ogni immigrato [o quasi]delinque, col garantire che il decreto legge prevederà "un più forte intreccio tra la lotta all' immigrazione clandestina e la lotta al traffico di sostanze stupefacenti." Ma : la Lega vede la paglizza nell'occhio del fratello e non la trave che c'è nel suo.
Quanto segue è successo il 7 aprile 2009 La segretaria al Parlamento della Lega è stata presa con 8 kg. di cocaina.
( 8 kili sono 8000 grammi, pari a 80.000 dosi da un decimo di grammo...)
Chi ne ha parlato? La Radiotelevisione svizzera.
Coca nel bagaglio: arrestata segretaria Lega Nord
Fermata all’aeroporto di Agno con otto kg. Bloccata anche un’altra persona
<<E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia. Insolito sequestro, quello avvenuto il 2 Si tratta, infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. Insieme a lei, lo ricordiamo, è stato arrestato anche un uomo. Entrambi provenivano dal Brasile. Le Guardie di confine hanno scovato lo stupefacente stipato in alcune vaschette di alimenti. Non è chiaro se la droga fosse destinata al mercato ticinese, oppure se dovesse rientrare in Italia passando per lo scalo luganese, dove forse la coppia – di 40 e 50anni – sperava in controlli meno severi. In ogni caso, i due non avrebbero mai avuto alcun legame col Ticino.>>
Strano! eppure questa signora non è né un'extracomunitaria né una terrorista islamica e neppure è arrivata in Italia su un gommone dopo un viaggio drammatico, e non è neppure una poveretta senza lavoro, costretta a oscuri traffici pur di cucire il pranzo con la cena.
E non è neppure il governatore del Lazio.Ma no. Odi odi! la signora è una dipendente parlamentare della Lega Nord a Roma. Solo che di questo fatto nessuno ha detto né poco né tanto. Nessuno ne scrive, nessuno ne legge. Ma dopo l'allarme di Maroni, mi sembra il caso di rispolverare questa storia.
E' possibile che questa zelante dipendente parlamentare abbia agito per rifornire i suoi padroni al governo? quegli stessi che giurano che i puscher sono tutti extracomunitari e ai cui ordini altrettanto zelanti poliziotti han massacrato Stefano Cucchi?
(chissà, forse è dopo una bella sniffata che i leghisti iniziano a farfugliare e a straparlare di ronde , abolizione del patteggiamento per i reati di droga, respingimenti, proibizione di matrimoni con stranieri ecc.. la bocca impastata il collo rigido e l'occhio sbarrato sono indizi certi di azione di una sostanza psicotropa sul trigenimo e sul grande auricolare)
Se qualcuno legge qui, commenti please!
Sarebbe bello per una volta strappare la maschera a questi biechi moralisti con la coda di paglia.
Grazie.
Per assurdo che sia dirlo, o meglio scriverlo, il comportamento di Marrazzo, spiato, pedinato, fotografato (guarda caso dallo stesso fotografo che fotografò il povero Sircana reo di essersi intrattenuto a chiacchierare con un trans), ricattato e messo nelle condizioni, come un topo in trappola, di tentare di uscirne firmando tre assegni (mai incassati dai suoi ricattatori, strano!) bene, il comportamento dell' ex presidente della Regione Lazio è quanto meno esemplare. Naturalmente i berluscones gongolano, esultano proclamando "E con ciò non si parlerà mai più di superiorità morale della sinistra"- come dire "tutti loschi e perversi, quindi nessuno è losco e perverso" e c'è chi aggiunge "Che schifo! almeno lui ( Danny De Vito) è uno "uomo vero, va con le donne" ecc.
E invece è proprio in questa infelice vicenda, in questo disgraziato scivolone in cui è incappato Marrazzo, che si vede la differenza tra il Danny nazionale e il presidente della Regione Lazio.
E’ stato, innanzi tutto, un buon presidente, o quanto meno si è sforzato di esserlo. Al tempo della crisi Alitalia,è sempre stato dalla parte dei lavoratori. Ha rilanciato l’ industria del cinema e dell’ audiovisivo( Roma sarà per due giorni la capitale mondiale dell'audiovisivo nell'ambito del Word Economic Forum. ) . Ha preparato un progetto di ristrutturazione della sanità del Laziorivoluzionario, che il Governo ha sprezzantemente ignorato, giungendoa mandare a Marrazzo una“diffida” . Ha tentato di contrastare il famigerato Piano Casa di Berlusconi, che avrebbe riversato nuovi fiumi di cemento sull’ Italia, invitando piuttosto il presidente del consiglio ad aiutare le giovani coppie , gli anziani e le persone in difficoltà pagando loro l’affitto o il mutuo. Ha introdotto con buoni risultati la raccolta differenziata per far fronte all’ emergenza rifiuti, piuttosto che spendere denaro prezioso per ampliare le discariche già esistenti. Ha dato inizio all’ “operazione trasparenza “ con cui mette a disposizione dei cittadini su Internet i dati di diverse strutture dirigenziali (retribuzioni, orari di lavoro, dati su promozioni e trasferimenti, incentivi di produttività), iniziativa approvata persino dal ministro Brunetta. Non sempre popolare –ha chiuso alcuni ospedali per far fronte ai debiti della sanità e per la stessa ragione ha ripristinato il tiket- si è comunque sempre impegnato nel suo lavoro, riuscendo a diminuire il debito della sanità del Lazio. Certamente tutto questo non giustifica le sue colpe: ma quali? Quella di avere da sette anni un rapporto consolidato con la brasiliana Natalì? O- in generale- di avere tendenze sessuali “particolari”? o –più probabile- di essersi lasciato spaventare, ricattare, minacciare, da alcuni esponenti di quella stessa arma dei carabinieri che dovrebbe proteggere i cittadini, e che invece erano- così si ventila - al servizio di qualcuno in alto loco che aveva interesse a screditare e demolire la figura del Presidente della regione Lazio, uomo di sinistra?(così almeno ha lasciato intendere oggi la giornalista di Rai news 24 ore). In effetti, chi è al corrente di un reato- in questo caso il ricatto- ha il dovere di denunciarlo; Marrazzo invece, terrorizzato, non l’ha fatto, ha pagato sperando che le sue personali preferenze non diventassero di dominio pubblico.
Ma ora viene il bello. I Carabinieri imprigionati come artefici del ricatto han finito col dire che loro non c’entrano, che a loro non importava niente di Marrazzo, e che avevano ricevuto l’ incarico di ordire l’affaire da un personaggio di potere. E comunque, chissà come mai, il fatto di Marrazzo capita come il cacio sui maccheroni, soprattutto- credono i berluscones, per ridare lustro e statura "morale" alla sempre meno credibile figura del premier, alle corde tra scandali di varia natura, leggi che fabbrica (con la facilità con cui il pizzaiolo sforna pizze ) totalmente a pro solo di una certa classe o casta, nonché dei tanti mafiosi interessati ad avere al sicuro i loro profitti, altrimenti a rischio di sequestro (parlo del cosiddetto “scudo fiscale”). In ogni caso, nessun paragone è possibile tra i comportamenti privati del governatore del Lazio e la figura di Berlusconi in toto: Marrazzo non ha collusioni mafiose, neanche vaghe, non ha fatto diventare ministro nessun trans, né gli ha promesso incarichi in tv né favori di natura amministrativa, posti di lavoro in enti pubblici, seggi in consigli comunali o all'europarlamento; non ha a suo caricopendenze penali o processi (per quanto riguarda Berlusconi,anche solo fermandoci ai giorni nostri, Spatuzza, Giuffrè e altri pentiti al processo Dell'Utriprovano la collusione tra Cosa Nostra e Dell'Utri , quest'ultimo acclarato link tra mafia e Berlusconi. ); e ancora: Marrazzo si è immediatamente autosospeso dall’ alto incarico ammettendo tutto tra le lacrime per non mettere in difficoltà il suo partito (ma come mai Franceschini così tempestivo nel chiedere le dimissioni di Marrazzo, non le ha mai chieste a Berlusconi?); non ha mai sparato fanfaronate o mentito, mentreil piduista spara cifre a casaccio supportato da un istituto amico come Euromedia Research e si autopropone di continuo come salvatore della patria con investitura mediatico-popolare.
Ma torniamo a noi. Marrazzo non ha certo fatto una bella figura a farsi pescare- e a quanto pare filmare- con le mani nel sacco. Ma se la trappola è stata architettata da qualcuno ( e su questo qualcuno un’ idea ce l’avrei) , preferisco mille volte a questo qualcuno l'imprudente Marrazzo (pare che solo ieri tentasse di tranquillizzare Natalì dicendole al telefono, incurante dell’ intercettazione, “ti voglio bene”.)
Ora sembra che il nostro pregresso Governatore del Lazio stia tendando di rirovare equilibrio e serenità in un convento di frati. Curioso il fatto che al contrario il piduista non soffra minimamente di traumi psichici né per i molteplici reati a suo carico ( gli indizi di tali reati riempioni "faldoni" presso varie magistrature) né per i comportamenti disdicevoli ampiamente testimoniati che ormai fan parte della sua identità come un'aureola inquietante. Macché. Dorme sonni tranquilli e dai suoi molti video fa sberleffi o come minimo telefona in questa o quella trasmissione insultando chi capita capita, anche qui senza minimamente vergognarsi dell' esempio di aggressività da bar e di maleducazione che continua a dare agli italiani.
Per fortuna, qualcuno comincia a chiedergli di dare le dimissioni, dopo la conferma in secondo grado della condanna a Mills a quattro anni e più di carcere, e le rivelazioni del figlio di Ciancimino. Ma non potevano pensarci prima?
Dubna aveva deciso di concentrasi in sere successive su una diversa persona della famiglia, o un aspetto della propria casa e della vita che aveva vissuto coi genitori prima che entrambi scomparissero e ogni cosa sprofondasse nel nulla. Quella era la sera dedicata a suo padre. Come ripassasse una lezione, Dubna fece l’elenco delle prerogative dell’ atletico genitore. Rubin amava l’ aria pura, l’ esercizio fisico, era attento alla dieta e al proprio aspetto, al punto da apparire futile a chilo giudicasse superficialmente. Ma Dubna sapeva che, al contrario, Rubin dietro le apparenze da palestrato cultore dell’ abbronzatura nascondeva profondità insospettabili: laureato in lettere antiche, si diceva potesse parlare senza sbagliare una consecutio temporum o un aoristo il greco di Tacito e il latino di Cicerone. Tuttavia non amava l’ insegnamento e per questa ragione aveva scelto di farsi assumere in quel ruolo poco richiesto “per poter continuare a leggere”, come amava dire.E infatti,divoratore in una prima fase di libri d’ ogni genere, si era poi concentrato su testi scientifici, inizialmente divulgativima poi sempre più specifici,procedendo quindi veloce su quella strada impervia. Queste letture riempivano le ore che passava nella biblioteca dell’ Università; a casa invece preferiva sfogliare quotidiani eperiodici, “per tenersi aggiornato”. Le conversazioni tra Rubin e Vera entro le pareti domestiche erano ben lontane dal vertere su temi impegnativi: davanti alla moglie scienziata Rubin preferivaargomenti inerenti all’ attualità, all’ alimentazione, ai mutamenti climatici, senza disdegnare di tanto in tanto il gossip più vieto. Dubna bambina intuiva che il padre avrebbe temuto, se avesse abbordato gli argomenti che gli stavano a cuore e che avrebbe potuto avere in comune con la moglie, di sentirsi un dilettante nel confronto con Vera, la cattedratica all’ avanguardia sui temi più dibattuti. Così Dubna presumeva che nel silenzio della biblioteca Rubin si destreggiasse da sé tra particelle e onde gravitazionali; con altrettanta convinzione riteneva che Vera fosse ben contenta, quand’ era a casa, di dimenticare il camice appeso all’ attaccapanni del laboratorio, per ammannire insalate e disgelare tortelli.
Dubna in queste evocazioni notturne dei genitori non poteva fare a meno di chiedersi dove fossero finite quelle persone, quei mobili, quei discorsi la sera intorno al tavolo, tra la madre sapiente che cucinava come una qualsiasi casalinga e il padre grecista che atteggiandosi a dietologo discorreva di vitamine e biofarmaci.All’ epoca, il tempo sembrava immobile, le possibilità infinite: poi un violento uragano aveva spazzato via ogni cosa, come quando in una sala cinematografica durante la proiezione di un bellissimo film le luci si accendono perché la pellicola si è strappata. Allora gli spettatori costernati si guardano intorno, ma nulla può far sì che il film riprenda. Cos’ era successo? Dubna non lo sapeva.
Una serie di disastrosi terremoti aveva frantumato la città: così almeno era stato spiegato a Dubna, al suo risveglio in ospedale. L’ ospedale stesso era pressoché sbriciolato; e la sua vita pure. Non riusciva a ricordare nulla: Ozna, lo psicologo incaricato di recuperarla le aveva narrato dei suoi genitori Vera e Rubin, della casa in cui aveva vissuto. La mente di Dubna era una tabula rasa su cui Ozna col suo racconto aveva tentato di ridisegnare la mappa di una vita cancellata. Dubna non era in grado di capire se quei ricordiinseriti artificialmente come informazioni in un database corrispondessero o meno alla realtà: ma poiché la realtà ormai era scomparsa la ragazza aveva finito per rendersi conto che quelle reminiscenze forse fittizie avevano su di lei un potere terapeutico. Anche seOznasi fosse inventato di testa sua lo scenario che avrebbe dovuto essere il suo passato gli era grata di quell’ inganno a fin di bene concepito per rassicurarla. Ma rassicurarla nei confronti di che?
In ogni caso, vedeva Ozna come un generoso operatore sociale, forse un volontario che per qualche ragione aveva deciso di interessarsi a che Dubna e altri “smemorati” venissero assunti nell’ Ufficio, dove in effetti la tonificante normalità aveva avuto un effetto benefico sull’ equilibrio degli impiegati, continuamente compromesso dal frastuono delle esplosioni e dalle crepe che all’ improvviso si spalancavano nelle strade di Nietzka, o dagli artimummificati che nuovi terremoti o esplosioni rovesciavano in superficie, facendoli comparire all’ improvviso tra i binari contorti.
Ozna svolgeva egregiamente il suo lavoro: era sollecito e gentile, soprattutto con lei. Ma quando in solitudine tentava di ricucire memorie e pensieri, nella coscienza di Dubna facevano la loro comparsa gli Astronauti, come personaggi balzati in maniera incongruente su un palcoscenico d’ oratorio in cui si reciti una commedia insipida. Ed era stato lo stesso Ozna ad introdurre quelle presenze, che erano pure tra i misteriosi protagonistidel messaggio ricamato sullo scialle di sua madre. Lo scialle era tra le poche certezze di Dubna: era materico, concreto, e quanto miracolosamente le riusciva di leggervi in filo dorato, alla luce della lampada da minatore, costituiva una sorta di cordone ombelicale che la congiungeva al cuore del passato. Un cuore che si illudeva di sentire pulsare: se ogni cosa era immaginazione, come Ozma di tanto in tanto le suggeriva, anche la sparizione dei genitori e il fondale di maceriesu cui scorrevano le sue giornate poteva non essere altro che un prodotto della sua fantasia, una fata morgana che mascherava tutt’ altra realtà.
Finalmente! dopo il terzo colpo di coda della supersfiga con cui papi flagella l'Italia (leggi:L' Aquila 300 sotto le macerie, a Viareggio si sono chiuse 31 bare per un apocalittico e non ancora chiarito disastro ferroviario, a Messina 28 vittime - quest' ultima catastrofe NON dovuta alle migliaia di costruzioni abusive che come funghi velenosi prosperano sotto i governi berlusconi- e sorvolo sulle migliaia di persone rimaste senza casa tuttora parcheggiate in tende, roulotte ecc- in sostanza è pura sfiga che perseguita il povero silvio), [prendete fiato] e dopo le indecorose esternazioni e gli insulti dell' incollerito premier a Rosi Bindi e a Napolitano a commento della sentenza della suprema corte di cassazione sul celebrato Lodo Alfano, ecco finalmente un raggio di luce, un soffio d' aria fresca giungere dalla lontana Norvegia: il Premio Nobel per la Pace al presidente Obama, per i suoi sforzi per migliorare le condizioni del mondo, sotto tutti i punti di vista( ambientali, politici, sanitari, economici ecc.). Anche se non più di nove mesi sono passati dall' inizio del mandato, ci vorrebbe una lunga trattazione anche solo per un elenco sommario dei tanti coraggiosi tentativi del neopresidente americano. Ma non è questo che voglio sottilineare; è un altro l' argomento che mi sta a cuore: ma come, Obama avrà pur fatto qualcosa, ma che sarà mai quel suo voler salvare il mondo, rispetto a quel che ha fatto Berlusconi? in soldoni- come direbbe Di Pietro-non doveva averlo Berlusconi il Nobel per la pace?
Leggo infatti in acconcio sito ufficiale " Silvio Berlusconi Nobel" -dedicato all' argomento:
(esiste esiste! non mi sto inventando niente! http://silvioperilnobel.sitonline.it/)
Finalmente un italiano: Silvio Berlusconi
Il Premio Nobel per la Pacenon è mai stato assegnato ad un italiano dal 1907 ad oggi. E' finalmente venuta l'ora di sfatare un tabù che dura da più di cento anni, ovvero da quanto nel 1907, ad aggiudicarselo fu Ernesto Teodoro Moneta. Alla corsa per l'ambito riconoscimento si sono succeduti, in questi anni, numerosi politici e capi di Stato, tra i quali potremmo citare, Yasser Arafat, il presidente della Corea del Sud, Kim Dae-Jung, l'ex presidente americano, Jimmy Carter, ed Al Gore. Oggi crediamo che, anche, l'Italia meriti di ricevere tale riconoscimento, e di essere degnamente rappresentata da Silvio Berlusconi, per il suo indiscusso impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale. Il 26 maggio 2009,dalle ore 10:30 alle ore 18:30, in Piazza di Pietra a Roma, il Comitato della Libertà ha dato avvio alla raccolta delle adesioni alla candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace.
[Durante la lettura, giustamente, si sente un coro che canta l' inno nazionale, e che non si interrompe, non so per quale alchimia mediatica, neanche cambiando pagina. Ma andiamo avanti.]
Ripeto: come mai la nobile iniziativa non è andata a buon fine? come mai si è sfasciata, è crollata , proprio come il terreno franato intorno a Messina?
Eppure tutto era pronto. Non per un' iniziativa di Silvio, ma per volontà popolare:
Leggete qui, riportato dallo stesso sito
Sostieni la candidatura di Silvio Berlusconi
Il presente Comitato è completamente autofinanziato dai cinque soci fondatori. Non nasce per inziativa del PDL, nè di Silvio Berlusconi. Nasce per volontà della società civile. Se vorrai, potrai sostenere con un'oblazione le spese per la promozione della candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace o con carta di credito, cliccando sul bottone "donazione" qui in basso, oppure effettuando un bonifico bancario intestato al Comitato della Liberta, presso IWBANK, codice IBAN n. IT46Q0316501600000110443822.
(Voi non potete sentire- o forse sì?- ma neanche togliendo l'audio riesco a far tacere l' inno nazionale, tanto caro a Bossi.... beh, come diceva un celebre condannato a morte, il patriota Amatore Sciesa, un umile operaio milanese che si lasciò fucilare per amore della libertà, tiremm innanz) N. B. Mi sono permessa di far notare i due errorini di questo testo, "quanto" invece di "quando", "liberta" senza accento..., ma non si può pretendere che i fidi del Premier sappiano scrivere in perfetto italiano.. solo sviste di sicuro... d'altra parte - si saran detti- perché rileggere?qualche svarione qua e là fa molto bauscia, in omaggio alla lega.
Bene, torniamo seri, vediamo di rimettere le cose a posto (inutile dire che il presidente del premio Nobel è certamente comunista, come d'altra parte, è acclarato, lo stesso Obama) con un indovinello
E DUNQUE: papi continua a voler dare di sé l’immagine berciante e losca cui ci ha da sempre abituato. I talk show sono invasi da discussioni sulla sua maleducazione, le sue performance di letto, le sue vanterie, le sue mai smentite complicità con la Lega, il partito italiano che fa dell’ essere anti italiano il suo manifesto, responsabile del varo di proposte come le ronde, il“reato di immigrazione clandestina”, il ritorno ai dialetti, le gabbie salariali, l’esame di dialetto per i professori che vengono dal sud ecc. ecc. Per mantenere l’attenzione sulla pericolosità di questo governo e dei suoi compagni di merende ci vorrebbe ogni giorno un lungo e denso articolo, col rischio di lasciarsi sfuggire qualche perla dell’ ultima ora (tipo l’ aver indirizzato a Obama nuovi apprezzamenti sulla sua abbronzatura, in coppia con la moglie “han preso tanto sole tutti e due”).
Ma le esibizioni cafonesche di colui sarebbero il meno.
Cominciamo con le violazioni della costituzione, che pur abbondando nelle attività di questo governo sembrano preoccupare l’ opinione pubblica e i vari Santoro e Travaglio assai meno delle feste di Silvio, con o senza contorno di cocaina e meretrici .
Allora:la riforma del processo civile è già legge ma Berlusconi pensa al futuro, e mescolando l’Abruzzo al “rilancio del mezzogiorno” e alla “difesa dei cittadini” annuncia che l’ autunno avrà come priorità la riforma del processo penale.
Ma quanti, distratti dai festini del premier e dalle casette di legno ai terremotati, sanno cosa contiene la proposta di Alfano?
Ecco qui: da solo il decreto legge sulla riforma del processo penale viola ben 4 principi della Costituzione:
1)la polizia giudiziaria sarà fortemente dipendente dal governo permettendo a quest’ ultimo, volendo, di condizionare l’azione penale, mentre il pubblico ministero sarà estromesso dalle indagini, rimpicciolito, costretto in un ruolo del tutto passivo. Cioè : il pubblico ministero non potrà più come sin’ora è stato avere le mani libere nel procedere nelle indagini, per mettere in atto l’obbligatorietà dell’ azione penale (art.112 della Costituzione). E’ questa la prima violazione della costituzione.
2)Inoltre viene violato l’art. 109 che dice che “ L'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria. Al contrario, al magistrato verrebbero sottratti i mezzi per svolgere le indagini.
3)Questo decreto estende i casi di ricusazione del giudice naturale, precostituito per leggeda cui l’ art.25 della costituzione nega si possa venire distolti [ Art. 25: Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge.] , mettendo in difficoltà il giudice nel manifestare il suo pensiero.
4)E ancora: estendere la competenza della Corte d'assise ai reati di mafia determinerà, senza interventi sugli organici, "una ulteriore dilatazione dei tempi processuali, in violazione del principio costituzionale di ragionevole durata del processo( l’articolo 111 della Costituzione e cioè il principio della ragionevole durata dei processi. ) Questo perché, come il cacio sui maccheroni, viene proposta insieme la norma che sospenderebbe i processi per reati puniti con meno di dieci anni di reclusione e commessi prima del 2002. Non ho capito quale sarebbe la logica sottesa a tale norma (forse quella di alleggerire l’ immane lavoro delle magistrature, cui tra l’altro sono tagliati i finanziamenti): ma di fatto
si tratta una sorta di sanatoria maschera. E tutto questo, guarda caso, favorirà i criminali, gli imputati per reati di mafia e altri soggetti che al momento stanno allegramente seduti in parlamento o in senato.
Volevo farvi sapere che è stato pubblicato (finalmente) il mio secondo romanzo di fantascienza
"Allure"
(Quanto sopra -poco nitido per motivi tecnici -è ovviamente la copertina)
E' la storia di uno scienziato che viene assunto in un laboratorio (specializzato nello studio dei meteoriti) in cui gradatamente deve rentersi conto che i suoi nuovi colleghi.. beh, non sono di questo mondo.
Ma non voglio rovinarvi la sorpresa.
Il libro (231 pagine) è edito dalla PALOMAR.
Autore: MARISA DI BARTOLO (sono io)
Lo si trova nelle librerie; se non è presente, è possibile ordinarlo (arriva in un giorno).
Costa 14 euro.
Oggi che con LA PREVEDIBILE GRANCASSA mediatica sono arrivate 43 casette di legno all' Aquila, credo doveroso pubblicare questo articolo di un giornale on line del 24 luglio scritto direttamente dai luoghi del sisma.
Ma le casette non sono state pagate dallo Stato e meno che mai dovute a iniziative berlusconiane: sono state donate dalla provincia autonoma del Trentino Alto Adige. Il loro percorso- insieme ad altre 70 circa - è stato avventuroso: dovevano arrivare prima ma sono state dirottate a villa S.Angelo e san Demetrio. Inutile tentare di penetrare l'inglorioso mistero: per ora ci si accontenta di questa goccia nel mare.
Ma c'è di più
odi odi: Festeggiamenti della 715/ma edizione della Perdonanza Celestiniana Veniamo a sapere che gli Aquilani oltre all'indulgenza di Papa Celestino Quinto, di cui godono di defoult dal 1294, quest'anno potranno beneficiare di un'ulteriore indulgenza di Papa Benedetto XVI. L'annuncio, senza specificare i particolari che saranno forniti in un'apposita conferenza stampa luendi' prossimo, e' stato dato stamane in occasione della presentazione delle manifestazioni legate ai festeggiamenti della 715/ma edizione della Perdonanza Celestiniana che e' stato deciso di celebrare anche su "consiglio" di Benedetto XVI. Il particolare e' stato rivelato da don Daniele Pinton . Quest' anno quindi il 28 agosto prossimo verra' aperta dalla teca contenente le spoglie di Celestino Quinto, recuperate da sotto le macerie della Basilica di Collemaggio, dai Vigili del fuoco. Le spoglie del Santo e la sua Bolla con la quale dal 1294 venne concessa l'indulgenza plenaria ai cittadini dell'Aquila, saranno scortati dai Vigili del Fuoco e Dalla Guardia di Finanza.
Cioè: terremotati, tassati ma perdonati.
24 luglio, 2009 | Di Redazione Cambiare Rotta | Categoria: Dai TerritoriC’è anche questo nel malefico decreto anitcrisi , all’art 25 si prevede che le popolazioni terremotate d’Abruzzo, a partire da gennaio, debbano restituire in ventiquattro mesi il 100 per cento di quanto è stato loro concesso per quanto riguarda il non pagamento dei tributi e degli oneri previdenziali: sono 513 milioni di euro che entrano dai terremotati. in un provvedimento per le imprese italiane che vale 2 miliardi, un quarto è coperto e pagato dai terremotati. È una cosa indegna e indecente!
Riprendiamo gran partedell’intervento di Giovanni Lolli deputato abruzzese fatto in aula mercoledì 22 luglio. “Guardiamo, dunque, agli eventi a noi più vicini, quelli di Umbria, Marche e Molise. Intanto, l’esenzione dai tributi e dagli oneri previdenziali in Umbria e nella Marche, ad esempio, è durata non sei mesi, come in Abruzzo, ma un anno e mezzo e la restituzione, peraltro con legge identica per Marche, Umbria e Molise, è avvenuta dodici anni dopo nel caso delle Marche e otto anni dopo nel caso del Molise, per il 40 per cento dell’importo e in 120 rate.
Proviamo, quindi, a guardare la differenza: nel caso di Marche, Umbria e Molise i tributi sono stati sospesi per un anno e mezzo, mentre in Abruzzo solo per sei mesi; nel primo caso la restituzione è stata del 40 per cento, nel secondo è del 100 per cento; nel primo caso è avvenuta dodici anni dopo in 120 rate, nel secondo subito ed in 24 rate.
Lo Stato ragiona così: quando una popolazione o un territorio è in ginocchio, per tutto il tempo in cui rimane in ginocchio si cerca di non fargli pagare le tasse per permettergli di sopravvivere; mano a mano che si rialza si comincia a fargli pagare di nuovo le tasse ma gli si chiede la restituzione, peraltro forfettizzata, solo quando, anni dopo, quel territorio si è rialzato in piedi, la produzione si è riavviata, le attività economiche sono riprese e si valuta che sia in condizione di poter restituire quello che gli è stato fornito.
Così è sempre successo, ma visto che voi all’Abruzzo interrompete la sospensione e addirittura chiedete la restituzione subito del 100 per cento, bisogna arguire che ritenete che l’Abruzzo è in condizione di restituire questi soldi, cioè che l’Abruzzo è di nuovo in piedi e che, tutto sommato, sta bene!
Capisco anche che voi possiate pensare così perché, siccome viaggio tutti i giorni da L’Aquila a Roma, quando mi trovo a L’Aquila vedo le cose come stanno ma poi vengo qui, accendo la televisione e vedo che hanno riaperto il centro storico, hanno riaperto le scuole e stanno costruendo le case.
Vi comunico, allora, che le cose non stanno così: praticamente lì stiamo poco, poco meglio di quanto non stessimo il 7 di aprile. Solo molto meno del 10 per cento dei cittadini è rientrato nelle case, ci sono 30 mila sfollati che si trovano ancora negli alberghi della costa, 30 mila che si trovano ancora nelle tende - vi assicuro in condizioni disperate - e vi sono poi tutti gli altri che si trovano nelle cosiddette autonome sistemazioni (che, cioè, in qualche modo si sono arrangiati).
Pensare che gente che si trova in quelle condizioni possa essere considerata gente che si è rialzata e che può pagare le tasse, mi sembra una cosa un po’ bizzarra.
Per quanto riguarda le attività economiche: siamo circa centomila terremotati, sapete quanti sono quelli che hanno usufruito, finora, della cassa integrazione in deroga consentita dalle prime ordinanze sul terremoto? Non considerando le casse integrazioni ordinarie sono 15 mila. Considerando questi 15 mila lavoratori, pensate a quante attività sono ferme, chiuse. Solo nel centro storico de L’Aquila mille esercizi commerciali sono crollati. Solo nel centro storico de L’aquila, vi sono centinaia e centinaia di attività di professionisti (dentisti, farmacisti, medici) chiuse. Solo nel centro storico de L’Aquila vi sono diverse centinaia di artigiani che non sono in condizioni di lavorare. Tutta questa gente ha tirato avanti perché i mutui sono stati sospesi, le tasse e gli oneri previdenziali non sono stati pagati. Abbiamo studi medici, professionisti che in baracche di legno stanno ricominciando a lavorare, ed altri che hanno affittato un capannone o un appartamento a prezzi - vi assicuro - assolutamente esorbitanti. Questa gente a gennaio dovrà ripagare i mutui (perché la sospensione dei pagamenti scade), dovrà ricominciare a pagare le tasse nonché gli oneri previdenziali e, per di più, dovrà pagare anche gli arretrati sulle tasse e sugli oneri previdenziali. Ma come pensate che ce la possa fare? Quanto guadagnerà quel farmacista nella baracca per poter far fronte a tutte queste misure?
Vi è anche un paradosso: nel provvedimento sul terremoto abbiamo indicato la zona franca che abbiamo coperto con 45 milioni di euro per quattro anni, 11 milioni di euro l’anno. Le popolazioni terremotate avranno il prossimo anno 11 milioni di sgravi fiscali e dovranno pagare 250 milioni di euro di tasse in più; ma vi rendete conto? È come fare un prelievo - e che prelievo! - ad un ferito grave che avrebbe bisogno di una trasfusione.
Sapete quanti sono 513 milioni di euro al mese per due anni? Sono 23 milioni di euro al mese. Per quella popolazione ci saranno tasse in più rispetto a quelle che pagano tutte gli altri italiani: 23 milioni di euro in più! Si tratta di una zona franca al contrario. Cosa volete che possa pensare quella popolazione, di fronte a condizioni di questo genere? È un colpo mortale.
La terza considerazione riguarda - uso un termine un po’ forte, ma lo devo usare - l’inganno. Non solo prima del G8 - come ha già detto il collega - ma anche giovedì scorso, il Presidente del Consiglio è andato a L’Aquila e ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha detto: state tranquilli, cosa vi siete messi in testa, è chiaro che le tasse non ve le richiederemo indietro. E ciò avveniva mentre noi eravamo già in Commissione a discutere il provvedimento. Cosa devono pensare i cittadini aquilani? Cosa dobbiamo pensare noi? Ma quale fiducia volete che possiamo avere verso questo profluvio di parole, di impegni, di raccomandazioni, di impegni a rassicurarci, di promesse, quando poi seguono regolarmente questi fatti?
In merito al decreto-legge, in una conferenza stampa è stato detto: il decreto cambierà in quei punti; e il decreto non è cambiato. Poi, ci avete detto che con le ordinanze avreste risolto il problema; sono stata emanate le ordinanze e ovviamente ricalcano, come altro non poteva essere, esattamente il decreto.
Sulle case ci è stato detto che sarebbero state pronte a settembre, adesso a fine novembre. Vi comunico che non basteranno quelle case; avremo migliaia di persone che rimarranno fuori perché, fatto il conto, le cosiddette case E, quelle inagibili, sono molto di più di quelle che si prevedeva.
In Abruzzo qualche giorno fa si è tenuto il G8. Altre popolazioni, altri territori, forse, avrebbero utilizzato quell’occasione per svolgere proteste forti, per dichiarare al mondo che le cose non andavano bene.
Noi siamo fatti diversamente. Non abbiamo fatto proteste e quelle che ci sono state sono state garbate, civili e ironiche. La manifestazione che altri, i Cobas, sono venuti a fare in Abruzzo non ha visto l’adesione di alcun abruzzese (manifestazione che, peraltro, si è svolta pacificamente).
Noi non abbiamo fatto proteste e non abbiamo utilizzato il G8, in primo luogo perché il Presidente della Repubblica lo aveva chiesto - e ossequiosamente ci siamo conformati - e poi perché pensavamo che fosse nostro dovere contribuire a far fare all’Italia una bella figura. Ma che dobbiamo pensare adesso, considerato che in quelle stesse ore, mentre si teneva il G8, voi stavate scrivendo questo decreto e ci richiedevate indietro tutte le tasse? Cosa dobbiamo pensare adesso?
Scrivo a raffica tanto qui non mi legge nessuno. Stavo tranquillamente rosicchiando una barretta di Herbalyfe guardando via Fastweb quel che resta della pubblica informazione quand' ecco comparire il Denny De Vito nostrano, ripreso in marcia entro il suo solito nugolo di guardie del corpo col solito maglioncino al collo malgrado il caldo (il sangue non è acqua), e rispondere alle domande dei giornalisti sulle "gabbie salariali". Inalberando un sorriso straordinarimaente raggiante, paragonabile solo a quello con cui assicurò i terremotati che in pochi mesi l'Aquila sarebbe stata ricostruita, e che alla peggio gli aquilani sarebbero stati ospiti delle sue ville, col tono benevolo e indulgente di chi sa di parlare a un branco di analfabeti imbecilli cui bisogna spiegare proprio tutto, il Nostro liquida in poche frasi l'argomento dicendo che le gabbie salariali sono una giusta proposta, cioè se in Sicilia il costo della vita è inferiore chi lavora in Sicilia non deve essere pagato come a Milano, dove il potere d'acquisto è inferiore.
Ragazzi credevo di sognare. Ma siamo a questo punto? dove ci sta portando la lega?o meglio: dove ci sta portando questo governo, fingendo di essere irresponsabilmente agganciato alla lega, cui addossa quasi tutte le responsabilità del marciume regressivo in cui stiamo precipitando?
Intanto, il ragionamento è totalmente INCOSTITUZIONALE, anche se la pretesa differenza del costo della vita tra Nord e Sud avesse qualche fondamento. Tutti i cittadini devono essere trattati allo stesso modo per lo stesso lavoro, con gli stessi salari o stipendi sul territorio nazionale, maschi o femmine che siano, di qualsiasi razza. E' già vergognoso che a livello internazionale una ditta paghi salari irrisori per lo stesso lavoro se svolto in Cina o nel Togo, ma che in Italia si proponga di pagare meno chi insegna in una scuola media del Sud rispetto a chi insegna a Milano argomentando che nel sud la vita è meno cara è un obbrobrio che meriterebbe nuove Tuileries (già che siamo in agosto). [ E lo sapete che però quando vendiamo a un piccolo stato africano i macchinari per svolgere quel lavoro che poi sottopaghiamo, glielo vendiamo al nostro prezzo, come se fossero milanesi, per cui quelli devono indebitarsi con noi per anni? non lo sapevate vero? ma andiamo avanti.]
Intanto, una casa a Milano costa quanto una casa a Napoli; inoltre chi abita in un paese di provincia spenderà sempre meno rispetto a chi abita in città. Ad esempio a Roma città concordemente citata come carissima basta allontanarsi di poco dal centro storico per vedere il costo della vita ridursi enormemente, anche solo negli elegantissimi Parioli. E con questo? e poi da dove inizierebbe la "Gabbia"? sarebbero queste gabbie solo longitudinali (Italia nord/Italia Sud)o anche trasversali (tipo Italia Ovest/Italia Est)? quante ce ne sarebbero? chissà se a Bergamo un docente siciliano, dopo aver dato l'esame di dialetto (!!), si troverebbe a guadagnare meno che a Torino o a Trieste?
C'è un' altra riflessione da fare. Se mai ci fosse un qualche fondamento in queste valutazioni di differente potere d'acquisto, tale differente potere d'acquisto dovrebbe essere visto come uno stimolo per gli scambi Nord Sud o tra le regioni, così come già ora un padre di famiglia può decidere di farsi trasferire in provincia perché così spenderà meno per far crescere i figli. Al contrario, un tecnico delle Madonie cercherà di farsi assumere da un' importante ditta del Nord che abbia una filiale al Sud, perché così può sperare di mantenere tutta la famiglia rimasta sui monti a pascolare pecore. O addirittura riuscirà a trasferirsi al Nord da dove con moltissimi sacrifici (persino dormendo in macchina )spedirà soldi ai parenti. E con questo?
La nube d' obbrorio che potrebbe oscurare l' Italia potrebbe non avere limiti. Ad esempio: perché dare lo stesso stipendio all' operaio di colore abituato al suo paese a mangiare cavallette? o all'operaio cinese avvezzo a pochi chicchi di riso?
Prima che questa nube ci ammorbi il cervello, consiglio di rileggere attentamente la storia francese. E' molto interessante, davvero. Mi piace soprattutto la parte in cui la Comune di Parigi chiama alle armi tutta la popolazione e provvede con febbrile rapidità ad arruolare volontari, a spedirli al fronte(contro gli angloprussiani che tentavano di salvare la monarchia) ad apprestare la capitale per la difesa estrema, a radunare provvigioni per l'esercito, ancora mancante di tutto, dalle munizioni alle scarpe, dai fucili ai vestiti. Più che soldati sembravano reparti di disperati, laceri, scalzi, ma armati di una decisione indomabile. Alzarono il Tricolore blu-bianco-rosso e cantarono l'inno dei volontari di Marsiglia: la Marsigliese. (Quello stesso inno che noi abbiamo ignobilmente insultato fischiando i giocatori della squadra francese nel 2007, allo stadio Meazza) Ma torniamo a quegli straccioni disperati. Guidati dalla sorprendente abilità del Generale Dumouriez fermeranno per sempre a Valmy gli angloprussiani, e anche se il percorso della Rivoluzione è ancora lungo inizia da qui una nuova storia del mondo.
E noi? siamo davvero gli ignavi della terra?
Quando si parla di Lui, si tende a mettere in evidenza le sue presunte capacità amatorie, a discutere i suoi comportamenti, disdicevoli o piccanti, le sue vanterie, le sue leggi ad personam. Ma neppure la sua acclarata dimestichezza con esponenti della Mafia, le sue furbate per far nominare al governo nani e ballerine rappresentano le sue vere colpe nei confronti degli italiani, per lo più obnubilati dalle partite di calcio e dal modello per alcuni lusinghiero del cosiddetto "italiano medio" che Silvio -a suo dire- rappresenterebbe (mezzo malavitoso e donnaiolo impenitente). Ci sono cose che gli italiani ignorano o sulle quali non si sforzano minimamente di riflettere , e che costituiscono il modo con cui l' Italia è stata con mano sicura guidata dal dux Papi sulla strada della povertà. L'elenco di queste colpe è lunghissimo, l'impresa ardua ma ci provo lo stesso, ne vale la pena, anche se farò cosa posso e alla rinfusa, di sicuro dimenticando moltissime cose.
Cominciamo. Si vedrà come tutto porta a far diminuire l' afflusso di denaro alle casse dello stato a vantaggio dei ricchi.
1)Abolizione della tassa di successione. Chi aveva beni fino a 350 milioni (80% della popolazione) non pagava già nulla; la tassa venne abolita da Papi solo per chi aveva più di 350 milioni (20% della popolazione, cioè la minoranza riccona). Era davvero così immorale e ingiusto che un possessore di più di 350 milioni di lire pagasse una tassa del 4% al momento di donare tutto ai figli? Siamo nel 2001: lo stato non incassò una lira da chi si trovava ad essere straricco come, guarda caso, Berlusconi( il quale possiede beni per circa 25.000 miliardi di lire. )Tutto ciò avvenne nell'interesse del paese, ovviamente. (Prodi rimise questa tassa, in seguito Papi si degnò di lasciarla, tanto i suoi czz li aveva già fatti.) Importante! Su questa faccenda della successione nulla è semplice. Ci sono fior di commercialisti che lavorano giorno e notte per aiutare a caro prezzo i ricchi miliardari a truffare lo stato, da vivi e da morti. Quel che ho capito è che menager e impresari nell' intrico delle norme avran modo di giocare a rimpiattino e sfuggire in qualche modo, anche se detentori di immensi patrimoni, aziende, titoli e così via.
2) Modifica legge Biagi o meglio legge Maroni.( La "vera" legge Biagi è del 2003) .E' solo una delega al governo in materia di occupazione. Varie volte rimaneggiata si tratta di un insieme di norme molto complicate ispirate al liberismo americano (ma in America il dipendente licenziato trova facilmente un nuovo posto di lavoro l' indomani, mentre da noi è un pò diverso). La Maroni dà in pratica libero potere agli imprenditori di usare e gettare operai e dipendenti come fantocci inanimati, mettendoli in una posizione di fragilità e continua paura di venir licenziati. In più riduce drasticamente diritti e tutele e le possibilità di intervento della magistratura nelle questioni contrattuali. Apparentemente crea nuovi posti di lavoro( ad es.outsourcing) e in effetti il tasso di disoccupazione un pò è calato, ma il numero dei poveri aumenta perché le aziende hanno strumenti per far lavorare la gente in cambio di un tozzo di pane, senza alcun rapporto con la preparazione e il titolo di studio del lavoratore. In più : le aziende che hanno deciso di introdurre le nuove tipologie contrattuali per le assunzioni, beneficiano di sconti contributivi e fiscali nonché di un maggiore libertà nel ricambio del personale, basta che dicano che uno che è stato assunto risulta inadatto. Le aziende cioè pagano meno contributi (così i lavoratori ben che vada avranno una pensione inferiore); anche quando lavorano, i lavoratori sono quasi tutti precari e quindi in difficoltà col chiedere prestiti e mutui alle banche, nell' ipotesi che avessero la folle aspirazione di comprasi una casa. Ma il punto resta sempre quello che le aziende con papi possono licenziare quando gli gira , pagano meno tasse e meno contributi basta che dichiarino che aderiscono alle nuove tipologie contrattuali e magari assumano qualcuno, tanto poi lo licenziano.Questa è una delle ragioni per cui questo governo è causa diretta di un aumento della povertà degli italiani, non si tratta quindi solo di"crisi". 3) Ha distrutto e continua a distruggere la scuola con le sue ministre.
Sono stati effettuati ingenti tagli all'istruzione (un miliardo e mezzo solo all'università!) e alle scuole elementari (licenziando migliaia di maestri e maestre per introdurre la regola del Maestro Unico..... norma bollata come "idiota" persino dal Ministro delle Riforme!).Ovviamente all'Università le tasse sono aumentate in maniera spropositata la mancanza di fondi. Spiego: facendo di tutto per non far pagare le tasse ai suoi ricchi amici e per non pagarle lui stesso, va da sé che soldi in cassa non ce ne siano, meno che mai per l' Istruzione Universitaria. Infatti molti corsi universitari sono stati chiusi, con la scusa che a certi corsi gli iscritti erano pochi (e allora? ). Questo fa sì che chi vuole approdare a una laurea debba prendere in considerazione qualche costosissima Università privata o del Vaticano (con una leggetta apposita si è deciso che le lauree "estere" valgono anche in Italia.) Peccato che questo renda fiorente il "commercio" delle lauree, comprate a caro prezzo ma senza fatica non importa dove, con conseguente abbassamento della qualità della cultura in Italia. In ogni caso, il numero dei laureati diminuirà, e l' Italia diventerà sempre più un paese di zoticoni .
Con raccapriccio, non posso fare a meno di segnalare una nuova proposta della Lega. State a sentire: i vari Bossi, Castelli, Calderoli e altri esemplari della cosiddetta Padania, si dicono in questi giorni scandalizzati dal fatto che la selezione per le nomine dei professori sia basata sui titoli di studio. Infatti- dicono sempre questi loschi individui, attingendo la loro logica a profondità sin' ora inesplorate : " Non è possibile che la maggior parte dei professori che insegna al nord sia meridionale".
E propone che, invece di tener conto, nelle graduatorie del provveditorato, di titoli di studio , punteggio di laurea ecc, si faccia un Test di dialetto agli aspiranti professori. Dire che la proposta è agghiacciante è poco. Qualsiasi commento sarebbe inadeguato. Mi chiedo solo: nella mente di Bossi, in quale lingua pensa che si esprimeranno in eventuali studi universitari i giovani padani? e gli esaminatori di tanta eletta schiera dovranno anche loro prima di rivolgere le domande, venir esaminati da Calderoli o da Bossi? ma allora perché non saltare il fosso e non educare gli studenti a farfugliare sbavando come il loro leader , magari con l'aiuto di un logopedista che assista i professori invertendo le procedure della chiarezza del linguaggio, e dando una legnata in testa su uno dei due lobi temporali in modo da arrivare subito al risultato?
Scusate, mi sono lasciata prendere la mano: credo sia facile convenire che solo per questa sua collusione con la Lega al fine di distruggere la lingua e la cultura italiana PAPI FA ORRORE, ASSAI PIù CHE PER LE SUE NOTTI BRAVE.
4) Sta distruggendo la giustizia. E' il concetto stesso di giustizia che è stato cancellato. Nessuno crede più da quando Berlusconi è al governo che la legge sia uguale per tutti, visto che lui se ne è inventate (di leggi) quante gli è parso e piaciuto per salvare se stesso e i suoi amici dall'essere condannati per una molteplicità di reati , tutti penali. Per esempio: ha dimezzato i termini di prescrizione dei processi (cosi molti criminali hanno visto i loro reati prescritti) ha eliminato il falso in bilancio ( istigando quindi a delinquere ); ha promosso vari condoni edilizi (di cui ha sempre beneficiato lui stesso, ad esempio per una sua certa grotta sottomarina dove ama far attraccare le sue barche); ha creato la legge sul legittimo sospetto,cosi anche i criminali più efferati (vedi i coniugi di erba) hanno potuto invocare tale legge per allungare le procedure processuali. Berlusconi per quanto lo riguarda può divertirsi a palleggiare i suoi processi fino a farli prescrivere. Dulcis in fundo: la legge sulle intercettazioni. Cioè: Papi potrà finalmente corrompere e comprare tutto e tutti alla luce del sole, senza quei noiosi di giudici e giornalisti che cercano di ficcanasare e magari mandare in fumo i suoi intrallazzi. .La nostra Italia è ormai un paese fatto su misura per i delinquenti.
In sostanza: Il nostro Presidente del Consiglio di fatto ha introdotto nel modus vivendi il concetto che le leggi sono se non da contrastare perchè "ingiuste "(dove toccano i suoi interessi) almeno da "modernizzare", uscendo nettamente fuori dal suo ruolo ed avvalendosene come centro di potere personale più che di esecutività entro i termini di legge, orientando l' etica del cittadino verso l'illegalità e l'anarchia.
5) Sta distruggendo la libertà d' informazione.Con il monopolio dell' informazione crea uno stato larvatico nelle menti e rende la gente pronta a scendere in piazza a comando contro gli extra comunitari di varia razza, o a votarlo, o a dire che lui è bravo bello e simpatico, un grande statista. In fatto di libertà d' informazione l'Italia è al 40° posto, dopo Cile e Corea del Sud.
6) Il debito pubblico è aumentato a dismisura soprattutto col Governo Berlusconi 2001-2006 (e non lo dice L'Unità ma agenzie internazionali di valutazione economica quali Standard&Poors nonchè l'OCSE e qualunque economista). Ma cos'è questo debito pubblico?sono in pratica i soldi che cittadini o enti "prestano " allo stato comprando titoli e obbligazioni che dovrebbero fruttar loro (cioè ai cittadini) degli interessi (si chiamano infatti "prestiti fruttiferi"). Per gli interessi e la restituzione del denaro lo Stato dovrebbe attingere alle tasse incamerate, ma se la politica di uno Stato è quella di far pagare poche tasse ai ricchi, sarà costretto a cercare, per reggere il debito, di tagliare le spese per scuola, sanità , forze dell' ordine, giustizia ecc. ovviamente licenziando. Qui scatta un altro meccanismo: se la gente è povera (perché licenziata, o con posti di lavoro estrememente incerti) comprerà pochi beni , e gli industriali di conseguenza dovranno diminuire la produzione (il cosiddetto PIL) licenziando altra gente a cuor leggero [vedi punto 2], cioé il personale divenuto inutile (i cosiddetti esuberi) . Un'altra conseguenza di questi "tagli" alla spesa pubblica è che diminuiscano i servizi al cittadino (ricco o povero che sia) e che le tasse aumentino, cosa cui i ricchi non sembrano far caso perché tanto per loro aumentano soprattutto le sanatorie ( Berlusconi aiuta in tutti i modi gli evasori e i trasgressori di leggi immobiliari , tra i quali lui stesso, è ovvio), quindi il vero peso della pressione fiscale grava proprio sui ceti deboli, pensionati dipendenti pubblici e simili (e adesso anche i terremotati: come abbiamo di recente saputo pagheranno le tasse anche loro, con tutti gli arretrati).
Sempre per far pagare poche tasse a chi è ricco arriva un bonus fiscale per gli aumenti di capitale di piccole e medie imprese fino a 500 mila euro, argomentando che se le imprese pagano poche tasse possono assumere di più. Il decreto riconosce uno sconto sulle tasse pari al 3% dell'aumento di capitale per cinque anni. La misura rientra nell'ambito del negoziato tra Tesoro, Confindustria e Abi sulla moratoria di un anno dei crediti in scadenza.Il decreto prevede poi la detassazione al 50% sugli utili reinvestiti in nuovi macchinari e apparecchiature industriali (tutte cose che i poveri comprano insieme agli spaghetti ogni giorno) fino al 30 giugno 2010, nota come Tremonti ter. La detassazione si applicherà già sugli investimenti del 2009 . Ovvio che non è assolutamente scritto da nessuna parte che abbiano poi l'obbligo di assumere qualcuno. Anche il celebre RIENTRO DEI CAPITALI DALL'ESTERO ( cosiddetto Scudo Fiscale) è in realtà una nuova sanatoria, ben mascherata che utilizza per far rientrare i soldi sottratti al fisco dalle isole Cayman e da Montecarlo, una Sorta di Riciclaggio di Stato (tutte cose che riguardano, ovviamente, gli operai e i maestri elementari). (In mezzo a tutte queste norme, leggi, e novità varie che piovono tutti i giorni come grandine non bisogna dimenticare il passato: sono stati gli italiani a pagare i miliardi di debiti di Alitalia, quando tutti sanno che Airfrance si voleva accollare i debiti e avrebbe effettuato meno licenziamenti di quanti ne ha fatti la Cai . Qui non mi riferisco ad affermazioni di L'Unità ma al Sole24Ore.... sempre che anche il Sole24Ore non faccia parte del famoso complotto di cui fanno parte Famiglia Cristiana, il Financial Times, Chirac, Mazinga Zeta....e PER TORNARE AL PRESENTE: a spese degli italiani, ha stanziato un contributo per i decoder digitali permettendo al fratello di fare soldi con la società che li produce.)
7)Sono stati effettuati tagli ingenti alle forze dell'ordine (sempre per risparmiare). Al posto dei poliziotti, per vigilare sulla sicurezza, verranno reclutati semplici cittadini, tramite il meccanismo delle "ronde", di triste memoria. Infatti queste "ronde" hanno qualcosa di ambiguo e sinistro, anche se sembrano indirizzate al controllo dell' "emergenza immigrati", dell' "emergenza stupri" dell' "emergenza criminalità" , dell' "emergenza terrorismo" , nella chiara promozione di una rinascente xenofobia e razzismo. Ronde e Decreto Sicurezza: le due novità si agganciano bene, sono pane e formaggio, ed evidenziano Bossi e Silvio, (anche loro pane e formaggio) fomentino un clima di odio e di paura nei confronti degli immigrati, emanando leggi assurde quali il "reato di clandestinità", che persino Napolitano dichiara inapplicabile, insieme a buona parte della maggioranza, tanto che un gruppo di preti, suore e assistenti sociali (smentendo per una volta lo storico link tra destra e vaticano)hanno preparato una lettera in cui invitano alla disobbedienza civile (incredibile!)contro questa legge.
"La nostra disobbedienza- dice il documento- non riguarda soltanto il nostro comportamento individuale, ma faremo quanto è in nostro potere, perché un numero sempre crescente di cittadini metta in atto pratiche di accoglienza, di solidarietà e anche di disobbedienza pubblica, perché nel tempo più breve possibile questa legge venga radicalmente cambiata", si legge nell'appello.La legge tra l'altro vieta matrimoni con immigrati : ed è solo una delle magnifiche perle uscite dalla mente dei leghisti.
8)La credibilità dell'Italia ha subito un azzeramento per via delle vicende sessuali del premier e di tutte le menzogne raccontate per coprirle, per la sua volgarità e maleducazione anche in occasione dei vertici più solenni , in una miriade di situazioni che è inutile elencare. Tutti ridono di noi.
9)ICI. Il provvedimento che ha abolito l'ICI sulla prima casa era stato introdotto da Romano Prodi con la Finanziaria 2008. Era per coloro che non superavano il salario minimo previsto dai contratti collettivi. Il provvedimento entra in vigore nel giugno 2008 (il fatto che nel frattempo fosse caduto il governo Prodi ha tratto in inganno tantissima gente... e i media filo-governativi si sono ben guardati dal fornire un'informazione corretta e imparziale)
Silvio Berlusconi non ha fatto altro che estendere il provvedimento anche ai ceti più ricchi.
In questo modo i comuni del sud già poveri vengono impoveriti di una tassa statale che doveva servire alle opere infrastrutturali, aumentando così il divario tra nord e sud (quindi altro che Ponte di Messina.. !).
10) Salute pubblica. In fatto di sanità:
papi continua a far chiudere ospedali, tanto , a che servono?è chiaro che sono soldi buttati. I ricchi (come lui) potranno sempre andare a farsi curare in qualche lussuosa clinica . Ad esempio in Puglia, grazie a Fitto,suo alleato e ex governatore della Puglia, ne ha eliminati tantissimi, come fossero chioschetti per vendere noccioline.
11) PENSIONI. Ha alzato le pensioni minime (di pochi euro). Ma così ha fatto scattare l'aliquota e molti pagano più tasse, per cui in realtà a conti fatti le pensioni sono diminuite con vaste ripercussioni. Per esempio: i nonni che un tempo erano in grado di contribuire al mantenimento dei nipoti all' università ora non sono più in grado di farlo anche perché le tasse universitarie sono aumentate enormemente. Notare: anche se si tende ad alzare, sia pure molto gradatamente, l'età pensionabile, per adeguarla all' aumentata attesa di vita degli italiani (in realtà per sfruttare fino in fondo il lavoratore, risparmiando sulle pensioni ed evitando di assumere i giovani) gli statali che han maturato 40 anni di contributi dovranno andare forzatamente in pensione, esclusi i professori universitari, i primari e i magistrati. Non è strano? forse tra i vecchi magistrati c'è qualcuno che può tornare utile a papi, mentre di un giovane magistrato non c'è mai da fidarsi! può essere un rompiscatole come De Magistris , Di Pietro o Henry John Woodcock, magistrato di Potenza, che qualche anno fa ha addiruttura denunciato per diffamazione aggravata il povero Gasparri , solo perché gli ha dato del pazzo. E che czz!
12) RIDERE IN FACCIA AI POVERI E BISOGNOSI. E' uno dei suoi divertimenti preferiti. Berlusconi non ha mai fatto niente per gli onesti, per i meritevoli, per coloro che richiederebbero cure ed attenzioni. Le aperte prese in giro dei poveri sono innumerevoli: ricordate la social card? doveva regalare ai poveri 40 euro di spesa mensile nei supermercati, ma erano quai tutte vuote. E la dichiarazione ai terremotati di ospitarli nelle sue ville? con tanto di vacanze in crociera?
13) Ma la cosa più pericolosa per l' Italia che Colui sta facendo, con l'aiuto della Lega, (uno sconcio di cui è meglio tacere) è il portare avanti il piano Piduista-mafioso di fare a pezzi l' Italia. Dopo la Padania, sta prendendo forma il progetto di strappare all' Italia anche il Sud: avrete già sentito parlare del PartitoDel Sud . Ma mentre scrivo, la cosa va avanti: Arturo Iannaccone, deputato, responsabile del Dipartimento Welfare e Sanita' del Mpa (Movimento Per l' Autonomia.. di che? della Sicilia), ha già pronunciato parole allarmanti: "... Siamo convinti che la questione meridionale vada posta con maggiore efficacia e determinazione, utilizzando nuovi strumenti: sono maturi i tempi per dar vita a un Parlamento del sud".Per ora i nostri beceri fan finta di litigare, intanto l' idea è già passata: perché si vuol realizzare in questo modo un altro degli intenti della Mafia, e cioè fare a brandelli l'Italia, farla diventare un suo feudo di sfruttamento senza regole, governata dai suoi fidi emissari, come se quelli attuali non bastassero.
Mi fermo qui!
Non posso andare oltre: ma spero di aver dato qualche notizia utile a snebbiare i Berluscones dall' idea che le "colpe" di papi siano le sue frequentazioni femminili. No, sono ben altre: e questi 13 punti non sono che una goccia nel mare. Invito caldamente ad aggiungere punti che certo ho dimenticato, ed eventualmente a correggermi se ho sbagliato qualcosa.
Domani è il giorno in cui inizia il G8: nuovascossa oggi nell’aquilano alle 11,09, di magnitudo 2.4. (dalla mezzanotte scorsa sono state cinque le scosse, le piu’ forti di intensita’ 2.9 e 2.8 si sono avute all’1,9 e all’1,51 sui monti reatini e nell’area a nord dell’Aquila.) Bertolaso , perplesso, annuncia che il piano B è pronto (come se questo ANNUNCIO IN PRETTO STILE BERLUSCONIANO magicamente risolvesse ogni possibile problema), e che QUINDI se sarà necessario verrà attuata una completa evacuazione del G8, con messa al sicuro dei partecipanti.
Ma non è di questo che voglio parlare, anche se è evidente l’ incredibile incoscienza con cui papi ha deciso tutt’ un tratto di fare il G8 proprio all’ Aquila, esponendo i partecipanti ad ogni tipo di pericolo. Si potrebbe scrivere un lungo saggio di psichiatria sulle ragioni che hanno indotto l’ Ineffabile a questo strano cambio di rotta, purtroppo senza incontrare il minimo ostacolo da parte di nessuno, dopo che per due anni la regione sarda aveva profuso centinaia di migliaia di euro per i preparativi alla Maddalena. Dicevo :non è di questo che voglio parlare, e neppuredell’ aureola di laido anziano assatanato in perenne caccia di fanciulle che ormai porta inchiodata in testa, visibilissima soprattutto da lontano, cioè dagli altri paesi , più seri quando si tratta di scegliere un leader. Val comunque la pena di spendere qualche parola su quanto , nell’ imminenza del G8, Berlusconi sembri aver perso della sua tronfiaggine: niente più inviti agli industriali a boicottare e interrompere gli investimenti pubblicitari a quotidiani e periodici che non dicano esattamente quel che pare a lui, niente accuse a La Repubblica di un attacco eversivo, e neppure ai soliti comunisti instancabili nell’organizzare complotti contro di lui. Se l’ Aquila continua a tremare e terrificanti disastri continuano a insanguinare l’ Italia, ed è difficile immaginare che siano i comunisti a rovesciare i vagoni col GPL , ci può essere un’ altra ragione da considerare.
Insisto: si tratta di un fatto ormai superacclarato: Berlusconi porta sfiga.
. Questo è un delicato argomento che il saggista e
giornalista Edmondo Berselli nell'ottobre dello scorso anno, ben prima
del tremendo terremoto abruzzese e della tragedia di ieri a Viareggio,
aveva provato a liquidare così: «Sono almeno dieci anni che
ciclicamente ritorna la questione della sfortuna di Berlusconi. È un
argomento che ho sentito usare anche dagli estremisti di sinistra >>
Ma c’è di più: secondo me la sfiga di papi ( ahime’! non tanto su di lui quanto sull’ Italia…. se non sul mondo)si sta intensificando. Le scosse all’ Aquila proseguono martellanti e la minaccia di mandare in fumo il G8 si fa concreta. L’ esplosione del treno a Viareggio , con nuove tende per i nuovi sfollati (migliaia) i nuovi funerali per i nuovi morti, le nuove fotografie di villa Certosa, gli articoli incalzanti dei giornali stranieri, che chiedono addirittura che Berlusconi al G8 venga sostituito dal leader spagnolo, che l’ Italia venga espulsa dal G8, nonché le rivelazioni ufficiali del britannico Independent in merito alla mafiosità del nostro amato premier sono fattori tutti destinati a dare il colpo di grazia a quel poco di credibilità che l’ Italia poteva ancora avere sul palcoscenico del mondo. L’ Independentracconta infatti che Silvio Berlusconi sarebbe entrato in politica dopo le minacce subite da "Cosa nostra" con la richiesta di mettere a disposizione della mafia una della sue reti televisive. Viene in proposito citato il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, che riferisce al giornale inglese: «Non solo credo che sia possibile che Berlusconi sia entrato in politica per questa ragione, credo sia probabile». Il quotidiano britannico solleva l'ipotesi con riferimento alla lettera sequestrata fra le carte personali di Vito Ciancimino in cui compare Berlusconi, carte che la procura distrettuale antimafia di Palermo ha trasmesso ai giudici della Corte d'appello davanti ai quali si svolge il processo a Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo, accusato di riciclaggio.
A noi tutto questo fa solo una modesta impressione, siamo ormai come Mitridate allenati ai peggiori bocconi quando si tratta di indagini e vicissitudini processuali inerenti al premier,ma l’effetto sfiga sulla nostra povera Italia è rilevante. All’ estero si fa confusione tra gli italiani e Berlusconi: si tende a credere che siamo tutti come lui.[ladri, mafiosi, corruttori, bugiardi, ridicolmente vanitosi e allupati di sesso ]. Ma c’è di più. L’ Independent chiede a Ingroia perché la mafia ci tenesse tanto ad avere una tv tutta sua. «Credo che volessero un canale che screditasse i magistrati e le loro indagini» risponde Ingroia alla domanda dei giornalisti .
Intanto, monsignor Crociata (un destino nel nome) segretario della Cei tuona pur senza citarlo contro la “gaia immoralità “ del premier. Prosegue il giornale londinese paragonando papi nientemeno che a Giulio Cesare:<<Berlusconi non ha indovini che possano avvisarlo delle Idi di Marzo, ma le improvvise voci ostili della Chiesa cattolica sono il loro equivalente italiano» concludendo infine col tirare in ballo in maniera del tutto inattesa Giuliano Ferrara, da sempre fervido berlusconiano, che recentemente ha paragonato la situazione di Berlusconi a quella di Mussolini il 24 luglio 1943, giorno precedente alla deposizione del Duce. Infine il Financial Times a firma di Guy Dinmore( inviato a Roma per l'importante testata statunitense) ha affermato il 26 giugno che secondo quanto gli risulta da fonte ben informata Berlusconi starebbe già pensando alle dimissioni.
Qui faccio punto ma arrivo a una conclusione che potrebbe finalmente essere la svolta della nostra vita politica, e che lascio alla riflessione del lettore. E cioè :sembra che finalmente papi cominci a portare sfiga anche a sé stesso.