PAPI PORTA SFIGA 2
Domani è il giorno in cui inizia il G8: nuova scossa oggi nell’aquilano alle 11,09, di magnitudo 2.4. (dalla mezzanotte scorsa sono state cinque le scosse, le piu’ forti di intensita’ 2.9 e 2.8 si sono avute all’1,9 e all’1,51 sui monti reatini e nell’area a nord dell’Aquila.) Bertolaso , perplesso, annuncia che il piano B è pronto (come se questo ANNUNCIO IN PRETTO STILE BERLUSCONIANO magicamente risolvesse ogni possibile problema), e che QUINDI se sarà necessario verrà attuata una completa evacuazione del G8, con messa al sicuro dei partecipanti.
Ma non è di questo che voglio parlare, anche se è evidente l’ incredibile incoscienza con cui papi ha deciso tutt’ un tratto di fare il G8 proprio all’ Aquila, esponendo i partecipanti ad ogni tipo di pericolo. Si potrebbe scrivere un lungo saggio di psichiatria sulle ragioni che hanno indotto l’ Ineffabile a questo strano cambio di rotta, purtroppo senza incontrare il minimo ostacolo da parte di nessuno, dopo che per due anni la regione sarda aveva profuso centinaia di migliaia di euro per i preparativi alla Maddalena. Dicevo :non è di questo che voglio parlare, e neppure dell’ aureola di laido anziano assatanato in perenne caccia di fanciulle che ormai porta inchiodata in testa, visibilissima soprattutto da lontano, cioè dagli altri paesi , più seri quando si tratta di scegliere un leader. Val comunque la pena di spendere qualche parola su quanto , nell’ imminenza del G8, Berlusconi sembri aver perso della sua tronfiaggine: niente più inviti agli industriali a boicottare e interrompere gli investimenti pubblicitari a quotidiani e periodici che non dicano esattamente quel che pare a lui, niente accuse a
Insisto: si tratta di un fatto ormai superacclarato: Berlusconi porta sfiga.
. Questo è un delicato argomento che il saggista e
giornalista Edmondo Berselli nell'ottobre dello scorso anno, ben prima
del tremendo terremoto abruzzese e della tragedia di ieri a Viareggio,
aveva provato a liquidare così: «Sono almeno dieci anni che
ciclicamente ritorna la questione della sfortuna di Berlusconi. È un
argomento che ho sentito usare anche dagli estremisti di sinistra >>
Ma c’è di più: secondo me la sfiga di papi ( ahime’! non tanto su di lui quanto sull’ Italia…. se non sul mondo)si sta intensificando. Le scosse all’ Aquila proseguono martellanti e la minaccia di mandare in fumo il G8 si fa concreta. L’ esplosione del treno a Viareggio , con nuove tende per i nuovi sfollati (migliaia) i nuovi funerali per i nuovi morti, le nuove fotografie di villa Certosa, gli articoli incalzanti dei giornali stranieri, che chiedono addirittura che Berlusconi al G8 venga sostituito dal leader spagnolo, che l’ Italia venga espulsa dal G8, nonché le rivelazioni ufficiali del britannico Independent in merito alla mafiosità del nostro amato premier sono fattori tutti destinati a dare il colpo di grazia a quel poco di credibilità che l’ Italia poteva ancora avere sul palcoscenico del mondo. L’ Independent racconta infatti che Silvio Berlusconi sarebbe entrato in politica dopo le minacce subite da "Cosa nostra" con la richiesta di mettere a disposizione della mafia una della sue reti televisive. Viene in proposito citato il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, che riferisce al giornale inglese: «Non solo credo che sia possibile che Berlusconi sia entrato in politica per questa ragione, credo sia probabile». Il quotidiano britannico solleva l'ipotesi con riferimento alla lettera sequestrata fra le carte personali di Vito Ciancimino in cui compare Berlusconi, carte che la procura distrettuale antimafia di Palermo ha trasmesso ai giudici della Corte d'appello davanti ai quali si svolge il processo a Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo, accusato di riciclaggio.
A noi tutto questo fa solo una modesta impressione, siamo ormai come Mitridate allenati ai peggiori bocconi quando si tratta di indagini e vicissitudini processuali inerenti al premier, ma l’effetto sfiga sulla nostra povera Italia è rilevante. All’ estero si fa confusione tra gli italiani e Berlusconi: si tende a credere che siamo tutti come lui. [ladri, mafiosi, corruttori, bugiardi, ridicolmente vanitosi e allupati di sesso ]. Ma c’è di più. L’ Independent chiede a Ingroia perché la mafia ci tenesse tanto ad avere una tv tutta sua. «Credo che volessero un canale che screditasse i magistrati e le loro indagini» risponde Ingroia alla domanda dei giornalisti .
Intanto, monsignor Crociata (un destino nel nome) segretario della Cei tuona pur senza citarlo contro la “gaia immoralità “ del premier. Prosegue il giornale londinese paragonando papi nientemeno che a Giulio Cesare:<<Berlusconi non ha indovini che possano avvisarlo delle Idi di Marzo, ma le improvvise voci ostili della Chiesa cattolica sono il loro equivalente italiano» concludendo infine col tirare in ballo in maniera del tutto inattesa Giuliano Ferrara, da sempre fervido berlusconiano, che recentemente ha paragonato la situazione di Berlusconi a quella di Mussolini il 24 luglio 1943, giorno precedente alla deposizione del Duce. Infine il Financial Times a firma di Guy Dinmore( inviato a Roma per l'importante testata statunitense) ha affermato il 26 giugno che secondo quanto gli risulta da fonte ben informata Berlusconi starebbe già pensando alle dimissioni.
Qui faccio punto ma arrivo a una conclusione che potrebbe finalmente essere la svolta della nostra vita politica, e che lascio alla riflessione del lettore. E cioè : sembra che finalmente papi cominci a portare sfiga anche a sé stesso.
Hasta la vista
Viva il Che









